Programmazione e monitoraggio della spesa pubblica e degli appalti sono due facce della stessa medaglia: il vantaggio di disporre di dati aperti lungo tutta la “filiera” è cruciale sia in termini di trasparenza sia in termini di efficienza della spesa, passando per la semplificazione amministrativa e la dematerializzazione e arrivando a toccare il procurement dell’innovazione. Senza dimenticare la lotta alla corruzione, attraverso l’integrazione e la verifica automatizzata di milioni di dati, e la gestione del rischio normativo e di compliance.

È necessario completare la costruzione di un ecosistema nazionale di procurement pubblico elettronico pensandolo non come piattaforma isolata ma come il fulcro dell’intervento pubblico in economia e come occasione di collaborazione con le analoghe iniziative in Europa a livello di governance, semantica e architettura dei dati.