L’uso del termine agile, introdotto dal Manifesto Agile nel 2001.”I metodi agili preferiscono la comunicazione in tempo reale, preferibilmente faccia a faccia, a quella scritta (documentazione).

L’obiettivo è la piena soddisfazione del cliente e non solo l’adempimento di un contratto. I valori su cui si basa sono:

  • Gli individui e le interazioni più che i processi e gli strumenti
  • Il software funzionante più che la documentazione esaustiva
  • La collaborazione col cliente più che la negoziazione dei contratti
  • Rispondere al cambiamento più che seguire un piano.

A partire dai principi del Manifesto Agile, elencati di seguito, durante l’incontro abbiamo messo in evidenza delle proposte per un Manifesto per l’Agile Management per la PA.

  1. La nostra massima priorità è soddisfare il cliente rilasciando software di valore, fin da subito e in maniera continua.
  2. Accogliamo i cambiamenti nei requisiti, anche astadi avanzati dello sviluppo. I processi agili sfruttano il cambiamento a favore del vantaggio competitivo del cliente.
  3. Consegniamo frequentemente software funzionante, con cadenza variabile da un paio di settimane a un paio di mesi, preferendo i periodi brevi.
  4. Committenti e sviluppatori devono lavorare insieme quotidianamente per tutta la durata del progetto.
  5. Fondiamo i progetti su individui motivati. Diamo loro l’ambiente e il supporto di cui hanno bisogno e confidiamo nella loro capacità di portare il lavoro a termine.
  6. Una conversazione faccia a faccia è il modo più efficiente e più efficace per comunicare con il team ed all’interno del team.
  7. Il software funzionante è il principale metro di misura di progresso.
  8. I processi agili promuovono uno sviluppo sostenibile. Gli sponsor, gli sviluppatori e gli utenti dovrebbero essere in grado di mantenere indefinitamente un ritmo costante.
  9. La continua attenzione all’eccellenza tecnica e alla buona progettazione esaltano l’agilità.
  10. La semplicità -l’arte di massimizzare la quantità di lavoro non svolto – è essenziale.
  11. Le architetture, i requisiti e la progettazione migliori emergono da team che si auto-organizzano.
  12. A intervalli regolari il team riflette su come diventare più efficace, dopodiché regola e adatta il proprio comportamento di conseguenza.